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La storia del Castello

  Dalle origini a polo socio-educativo-culturale  

Il Castello di Lucento, le cui origini risalgono al XIV secolo e con una lunga storia che lo ha visto residenza di caccia preferita di Emanuele Filiberto di Savoia, torre di guardia, palazzo fortificato e luogo di attività per diverse realtà produttive e formative, è oggi sede della Fondazione AIEF, che lo ha riqualificato e riaperto alla comunità nel 2024 come polo socio-educativo e culturale.

Oggi il Castello di Lucento è aperto alla cittadinanza: storia, inclusione, cultura ed educazione si incontrano attraverso progetti che coinvolgono ogni anno centinaia di persone.

Qui trovano spazio:

  • Mangianuvole Caffetteria Sociale, bar, ristorante e servizio catering che promuove percorsi di formazione e inserimento lavorativo per giovani con disabilità nelle attività di cucina, sala e caffetteria.
     

  • Centro Diurno Socio Riabilitativo, dedicato ad adolescenti con psicopatologie, realizzato in rete con le Neuropsichiatrie Infantili del territorio.
     

  • La Fattoria del Castello, con orto didattico e mini pony, dove si svolgono attività educative, riabilitative e di inclusione lavorativa.
     

  • Percorsi educativi per le scuole, con laboratori, visite e attività dedicate a bambini e ragazzi.
     

  • L'Hub di quartiere, che ospita incontri, iniziative culturali e momenti di aggregazione aperti alla comunità.
     

  • AmMira Festival, la rassegna estiva che anima il Castello con eventi culturali, spettacoli e appuntamenti dedicati alla cittadinanza.

Il Castello oggi

Time-line

1300 -1500

 Le Origini 

Nel 1335, il "palacio Luxenti" viene menzionato per la prima volta in un documento ufficiale, indicando l'inizio del dominio della famiglia Beccuti nella zona. Nel 1363, i Beccuti costruiscono il Castello di Lucento, diventando un centro economico vitale fino al XIX secolo. Successivamente, nel 1397, la famiglia Beccuti popola la zona e costruisce un ricetto fortificato. Durante i secoli successivi, il castello e il ricetto mantengono la loro integrità strutturale, ma perdono rilevanza militare. Nel tardo '400 viene costruito il Mulino Grande, che diventa essenziale per l'economia locale.

1500 - 1700 

 Dai Savoia all'Assedio di Torino 

A seguito dell’estinzione della famiglia Beccuti, il Castello di Lucento passa alla Compagnia di Gesù e, dopo poco, viene successivamente ereditato da Emanuele Filiberto di Savoia. Quest'ultimo lo trasforma in una tenuta di caccia e avvia la costruzione di una vasta tenuta agricola. Dal 1586 al 1658, il Castello passa di proprietà in proprietà: la famiglia D'Este nel 1586, nel 1654 torna in mano ai Savoia con Cristina di Francia e, nel 1658, viene ceduto ai Tana d’Entracque.

Durante l'assedio di Torino nel 1706, il Castello diviene un punto strategico per la popolazione.

1700 - 1900

 Dalla produzione di seta all' istruzione agricola 

Nel 1708, viene attestata l'esistenza di un filatoio per la seta, contribuendo allo sviluppo industriale della zona con la presenza di manodopera specializzata che si insedia nel Castello. Nel 1834, il castello passa ai Natta D’Alfiano e nel 1844 viene ceduto all'Ospedale San Giovanni Battista di Torino insieme a parte delle terre circostanti, che vengono poi frazionate e vendute a vari acquirenti. A fine ‘800, l'istituto Bonafous viene fondato nel Castello di Lucento, contribuendo all'istruzione e alla creazione di opportunità di lavoro nell'ambito agricolo.

1900 - 2010

 Trasformazioni Industriali 

A metà ‘900 le Ferriere Piemontesi della Fiat acquisiscono terreni circostanti e, nel 1969, la Fiat acquista il Castello e i fabbricati vicini, ceduti poi alla Teksid nel 1977, che avvia opere di trasformazione e ristrutturazione diventandone la sede. Successivamente, negli anni ‘80 viene venduta alla Finsider (gruppo IRI). Pochi anni dopo, viene acquistata dalla Acciai Speciali Terni (Ast) della Italsider (sempre gruppo IRI) e diventa, qualche anno più tardi, parte di ILVA.
Nel 2010, la IPI SpA diventa proprietaria del Castello a seguito della chiusura degli uffici della Teksid. Si avvia per il Castello un decennio di inutilizzo.

Dal 2022

 Una nuova Luce per il Castello di Lucento 

Nel 2023, la Fondazione AIEF, avendo ricevuto in comodato d’uso dalla proprietà il Castello, avvia il progetto di riqualificazione e lo riapre alla comunità come sede di un nuovo polo socio educativo e culturale.

La Storia del Castello
Fondazione AIEF

FONDAZIONE AIEF

Fondazione AIEF si dedica al sostegno di persone fragili e alla promozione di comunità inclusive e solidali attivando progetti sociali nelle periferie di Torino. Nelle sue sedi, il Centro AIEF di Mirafiori e il Castello di Lucento, si sviluppano attività educative e riabilitative dedicate alle fragilità di bambini e adolescenti, interventi di contrasto alle povertà e alla dispersione scolastica, progetti a supporto delle vulnerabilità degli anziani e percorsi di formazione lavorativa per persone con disabilità. Accanto ai progetti educativi e di inclusione sociale, c'è l'impegno di AIEF nella trasformazione di spazi abbandonati. Come realizzato per il Centro AIEF a Mirafiori e il Castello di Lucento, oggi Centri di Protagonismo Giovanile e punti di riferimento per il territorio, la Fondazione promuove interventi di riqualificazione urbana e rigenerazione sociale.

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Il Team

IL NOSTRO TEAM

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Eleonora

Responsabile eventi e location

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Denise

Amministrazione

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Katia

Coordinatrice di Mangianuvole,
responsabile di sala e tutor per l'inserimento lavorativo

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Clara

Responsabile di sala e tutor per l'inserimento lavorativo

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Angela
Cuoca e tutor per l'inserimento lavorativo

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Angela
Addetta alle pulizie e al riordino degli ambienti

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Martina
Addetta di salta

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Fabio
Addetto di sala

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Federico
Addetto di sala

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10151 Torino 

castellodilucento@gmail.com

+39 329 2966487

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Dal lunedì al venerdì:
dalle 8 alle 16.00

Il venerdì dalle 20 alle 24 cena a buffet con musica dal vivo (su prenotazione)

Tutte le altre sere e il weekend solo su prenotazione per eventi privati

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Il Castello di Lucento è un progetto promosso da "Fondazione AIEF"

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